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Germania: Magonza, scoperte archeologiche nell’antica chiesa di Sankt Johannis. 400mila reperti

Nella chiesa di Sankt Johannis a Magonza, antica ex cattedrale medievale della città, oggi di culto evangelico, esisteva un sofisticato sistema di riscaldamento del pavimento già nell’ottavo secolo. Gli archeologi hanno scoperto il sistema di canali radianti risalenti a 1300 anni fa, durante i lavori di scavo e ricerca archeologica che si protraggono dal 2013. Per i quattro anni in cui la Johanniskirche è stata chiusa, la comunità protestante ha celebrato i suoi culti nella vicina chiesa del seminario cattolico. Il responsabile degli scavi, l’archeologo medievista svizzero Guido Faccani, ha messo in evidenzia il ruolo della chiesa di Sankt Johannis fin dalla sua fondazione, nel quinto secolo. Attualmente Sankt Johannis è la più antica chiesa altomedievale a nord delle Alpi con opere murarie originali conservate su larga scala. Nel 2013, gli archeologi erano giunti sino a una profondità di tre metri sotto l’attuale pavimento. I lavori dovrebbero terminare a breve, tranne che in alcuni punti nel perimetro interno ed esterno. 400mila i reperti ritrovati, tra cui molte lastre tombali, dadi da gioco e altri pezzi di età romana e dell’età della pietra. Sono riapparse molte parti di un pavimento piastrellato gotico. Gli scavi hanno evidenziato che il corpo della chiesa antica era alto tra dodici a sedici metri, e che l’elevazione e l’ampliamento attuali risalgano al 1300. Sankt Johannis fu cattedrale di Magonza almeno sino al 998, quando l’allora vescovo Villigiso ricevette dall’imperatore Ottone II l’incarico di costruirne una nuova.

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