+++ Corridoi umanitari: arrivati i primi 160 profughi dalla Libia. Card. Bassetti, “la nostra patria è la loro patria” +++

“La nostra casa è la loro casa, la nostra patria è la loro patria. Perché se così non fosse non sarebbe nemmeno la nostra”: lo ha detto poco fa il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana, accogliendo all’aeroporto militare di Pratica di Mare, a Pomezia (Roma), i primi 160 profughi dalla Libia particolarmente vulnerabili che hanno diritto alla protezione internazionale. Si tratta di yemeniti, eritrei, etiopi e somali, in maggioranza bambini, donne e anziani che erano reclusi nei centri di detenzione, e sono appena arrivati con un volo speciale dalla Libia . “Lo avevamo detto: il nostro impegno sarebbe stato quello di sconfiggere l’illegalità. Siamo particolarmente contenti e ringraziamo la Conferenza episcopale per l’aiuto”, ha esordito il ministro dell’Interno Marco Minniti.

“Abbiamo creduto nella possibilità dei corridoi umanitari per salvare legalmente tutte queste creature innocenti – ha sottolineato poi il cardinale Bassetti -. Senza il governo italiano l’operazione sarebbe stata impossibile”. “Per me è una bellissima anti-vigilia del Natale, perché la Sacra Famiglia non trovò invece chi li ospitasse – ha proseguito il presidente della Cei -. Ho visto scendere dall’aereo con commozione questi bimbi piccolissimi, in braccia alle loro madri. Finalmente dopo tanta sofferenza hanno trovato un’accoglienza”. I profughi provengono dai Centri di accoglienza libici e sono stati selezionati dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Gli operatori di Caritas italiana hanno messo a disposizione uno spazio giochi per i bambini e un luogo tranquillo per le mamme che devono accudire i neonati. I profughi saranno accolti nei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) del circuito istituzionale e nei centri Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Sono 16 le diocesi coinvolte per 120 profughi: Arezzo, Benevento, Bergamo, Biella, Ferrara, Firenze, Genova, Milano, Reggio Calabria, Savona, Teggiano Policastro, Teramo, Termoli, Treviso, Varese, Ventimiglia Sanremo.

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