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Riforma fiscale: vescovi Usa, “Trump tenga conto delle conseguenze e ponga rimedio”

(da New York) “Chiediamo al presidente degli Stati Uniti che tenga conto delle conseguenze delle disposizioni contenute nella riforma fiscale e che vi ponga rimedio prima di apporre la sua firma”. Il vescovo Frank J. Dewane, presidente della Commissione per la giustizia e lo sviluppo umano della Conferenza episcopale statunitense, ha richiamato l’attenzione di Trump sul disegno di legge varato dal Congresso che di fatto “aumenterà le tasse a coloro che hanno i redditi più bassi e contemporaneamente le ridurrà ai ricchi”, non tenendo conto dei poveri. Pur lodando gli sforzi per raddoppiare la deduzione standard per le famiglie in difficoltà, l’ampliamento dei piani educativi e il credito fiscale per i minori, i vescovi sottolineano che “la legge contiene una serie di disposizioni problematiche che avranno drammatiche conseguenze negative, in particolare per le persone più bisognose”. Monsignor Dewane cita anche la valutazione del comitato paritetico per le imposte che ha dichiarato “problematico lo stato delle famiglie numerose e appartenenti alla classe media” e ha gettato l’allarme sull’allargamento del deficit che produrrà come conseguenza il taglio dell’assistenza sanitaria ai poveri. La riforma avrà risvolti anche sulle donazioni che potrebbero arrivare fino a 13miliardi di dollari per le organizzazioni no profit, ma al contempo ridurrebbero ampiamente quelle destinate alle opere caritative poiché non deducibili dalle tasse e in questo modo metterebbero in crisi il ruolo della società civile sul fronte del bene comune. Il vescovo ha sollecitato il Presidente e il Congresso a tornare a lavorare insieme per agire prima che la legge diventi esecutiva. Trump è intenzionato a siglare la legge proprio giovedì.

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