Papa in Bangladesh: incontro clero, “il sacerdozio e la vita religiosa non sono carriere”

“Il sacerdozio e la vita religiosa non sono carriere. Non sono veicoli per avanzare. Sono un servizio, una partecipazione all’amore di Cristo che si sacrifica per il suo gregge”. Lo scrive il Papa, nel discorso consegnato ma non pronunciato durante l’incontro con il clero con cui si è aperta l’ultima giornata in Bangladesh. “Le nostre vite non ci appartengono”, prosegue Francesco: “Non siamo più noi che viviamo, ma Cristo vive in noi. Incarniamo questa compassione quando accompagniamo le persone, specialmente nei loro momenti di sofferenza e di prova, aiutandole a trovare Gesù”. “Sono particolarmente grato perché in tanti modi molti di voi sono impegnati nei campi dell’impegno sociale, della sanità e dell’educazione, servendo alle necessità delle vostre comunità locali e dei tanti migranti e rifugiati che arrivano nel Paese”, l’apprezzamento del Papa: “Il vostro servizio alla più ampia comunità umana, in particolare a coloro che si trovano maggiormente nel bisogno, è prezioso per edificare una cultura dell’incontro e della solidarietà”. “Non lasciatevi mai scoraggiare dalle vostre mancanze o dalle sfide del ministero”, l’esortazione del Papa, che ha ricordato come “la forza dell’amore di Cristo prevale sul male e sul Principe della menzogna, che cerca di trarci in inganno”. “Non scoraggiatevi mai, perché la pazienza del Signore è per la nostra salvezza”, conclude Francesco.

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