Attentato in Pakistan: il cordoglio della Chiesa Metodista di Roma

“Cordoglio, silenzio, preghiera e vicinanza nella fede esprimiamo ai nostri fratelli e sorelle pakistane. Siamo sconvolti”. Lo scrive in una nota la Chiesa metodista di Roma, in seguito all’attentato kamikaze che ha colpito la chiesa “sorella” metodista, durante il culto domenicale, a Quetta in Pakistan. “Colpire una comunità di fede, durante il momento più alto del culto domenicale, è un attentato contro ogni credente, contro ogni confessione e religione. Ogni uomo e ogni donna credente è oggi colpito, ferito e ucciso a Quetta”. Nella nota parole di condanna per gli autori del gesto. “Malvagia è la mano, il cuore e la stessa fede che arma e colpisce in nome di una religione che nulla ha in comune con l’odio e la morte – si legge -. Le religioni, i credenti di ogni fede, nulla condividono con chi ha la violenza e la morte come voce e arma contro i propri fratelli e sorelle, contro uomini e donne di Quetta oggi, e di ogni altro tempio, chiesa, sinagoga e moschea ieri”. A seguire, un messaggio di pace in prossimità del Natale. “Nei giorni di attesa della nascita dell’Amore, la nascita di un bambino povero tra gli ultimi di Betlemme, come Chiesa metodista di Roma non possiamo che pregare per il dono della pace e rinforzare la nostra certezza che la vita non finisce. Questa certezza del dono della pace e della resurrezione – continua la nota – siano forza per i nostri fratelli e le nostre sorelle colpiti nel dono grande della vita”. Un desiderio che domenica prossima sarà al centro delle preghiere della comunità. “Domenica prossima durante il nostro culto domenicale pregheremo per la pace contro ogni violenza compiuta nel nome di Dio e ricorderemo i fratelli e sorelle colpite a Quetta e in ogni altro tempio di fede e di pace”.

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