Uspi dal Papa: don Zucchelli (presidente), “pluralismo democratico e libertà di espressione rischiano di essere condizionati da grandi network nelle mani di pochi”

“Siamo tutti operatori della comunicazione sociale. Sappiamo che oggi l’opinione pubblica viene formata proprio dai mass media e sentiamo questa grande responsabilità sulle nostre spalle. Siamo anche piccoli editori e il nostro impegno – e il nostro orgoglio – è quello di tener vivi, il pluralismo democratico e la libertà di espressione che rischiano di essere condizionati dai grandi network nelle mani di pochi”. Lo ha detto questa mattina don Giorgio Zucchelli, presidente dell’Unione stampa periodica italiana (Uspi), nel saluto a Papa Francesco in occasione dell’udienza concessa all’Uspi. Presente anche una delegazione della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) che – ha ricordato don Zucchelli – raduna “le testate delle nostre diocesi, la voce delle nostre comunità ecclesiali, radicate nel territorio con l’obiettivo di diffondere valori ispirati al Vangelo”. Il presidente ha chiesto al Papa “una benedizione e un incoraggiamento per il nostro lavoro, oggi più difficile, per la crisi” che “ha provocato e provoca la chiusura di tante testate, purtroppo anche di quelle delle diocesi”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Chiesa

Informativa sulla Privacy