Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Bruxelles, leader Ue discutono di Brexit. Banca Etruria, scontro Vegas-Boschi. Russia, Putin si ricandida

Consiglio europeo/1: Bruxelles, leader Ue discutono i futuri rapporti con Londra. Su Gerusalemme: mantenere lo status attuale

La questione Brexit torna sul tavolo dei capi di Stato e di governo dell’Unione europea riuniti questa mattina a Bruxelles. La decisione da assumere riguarda il passaggio alla seconda fase dei negoziati, quella che tocca i futuri rapporti tra Regno Unito e Unione europea. Ieri la premier Theresa May è arrivata al summit con una posizione politica interna molto indebolita, mentre i 27 l’hanno accolta confermando tutte le richieste dell’Ue: ossia piene rassicurazioni sui diritti dei cittadini europei dopo l’uscita di Londra dall’Unione, impegno a saldare gli obblighi finanziari contratti dal Regno Unito con il bilancio comunitario, rapporti tra le due Irlanda. In mattinata si discuterà anche di Unione economica e monetaria e di Unione bancaria. Ieri il Consiglio ha adottato le “Conclusioni” (documento ufficiale del summit) su quattro punti: sicurezza e difesa, dimensione sociale (istruzione e cultura), cambiamenti climatici ed energia, Gerusalemme: su questo punto è stata confermata la linea Ue della soluzione “due popoli, due Stati”, mentre il ruolo di Gerusalemme “deve rimanere immutato”.

Consiglio europeo/2: sulle migrazioni i Paesi Visegrad rifiutano l’accoglienza di migranti. “All’Italia 36 milioni di euro”

“Pensiamo che muri e chiusure siano sbagliati e che la ricollocazione con quote obbligatorie sia il minimo sindacale per l’Unione europea”: il premier italiano Paolo Gentiloni è stato chiaro al Consiglio europeo, in corso a Bruxelles (14-15 dicembre). I 28 hanno discusso di migrazioni e Roma, sostenuta dalla Commissione e dal Parlamento europeo insiste sul principio di solidarietà e sulla ricollocazione di migranti che giungono in Italia e Grecia. Dai Paesi di Visegrad – Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – invece è giunta solo una “manifestazione di buona volontà”: i quattro Paesi dell’est, contrari ad accogliere la loro quota di rifugiati, hanno proposto di versare al Fondo europeo per l’Africa una cifra modesta che l’Italia possa direttamente gestire in Libia per fermare i migranti. Il premier ungherese Viktor Orban ha infatti dichiarato: “I quattro Paesi di Visegrad sono pronti a contribuire con una considerevole somma di denaro per aiutare a difendere le frontiere esterne dell’Ue e contribuire alle azioni europee avviate in Libia”. Dunque niente accoglienza, solo rafforzamento delle frontiere e la cifra di cui si parla è di 36 milioni di euro, per finanziare il progetto che l’Italia sta gestendo in Libia per la formazione e l’equipaggiamento della guardia costiera libica, che effettuerà anche operazioni di salvataggio in mare. Per il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si tratta di un primo passo nella direzione della solidarietà.

Banca Etruria: Vegas (Consob) “ne parlai con la Boschi”. Nuovo caso politico, fra richiesta di dimissioni e difesa d’ufficio

“Mai fatta alcuna pressione, di nessun tipo. Parlare del sistema bancario, compresa Banca Etruria, come successo con Vegas, Ghizzoni o altri esponenti delle istituzioni o del settore bancario non vuole dire certo fare pressioni. Si usano il mio nome e la vicenda di Banca Etruria per non parlare dei veri scandali del sistema bancario italiano, delle lacune della vigilanza, delle responsabilità dei manager”. Intervistata da Repubblica, il sottosegretario Maria Elena Boschi si difende dalla bufera scoppiata dopo l’audizione del presidente Consob Giuseppe Vegas in Commissione parlamentare di inchiesta sulle banche. Giuseppe Vegas, in uscita dalla Consob, ha dichiarato davanti a deputati e senatori della bicamerale di aver incontrato a suo tempo l’allora ministra per parlare di Banca Etruria. Della questione Banca Etruria (di cui il padre della Boschi era vicepresidente) “ho avuto modo di parlare con l’allora ministro Boschi”, ha spiegato Vegas ai commissari, sottolineando che quest’ultima espresse “un quadro di preoccupazione perché a suo avviso c’era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l’oro”. Nella giornata di ieri la questione ha tenuto banco negli ambienti politici, fra richieste di dimissioni alla Boschi dalle opposizioni e difesa da parte di esponenti del suo partito, il Pd.

Francia: Millas, scontro fra treno e scuolabus. Quattro bambini morti nell’incidente

“È di almeno quattro bambini morti” il bilancio delle vittime dello scontro avvenuto nel sud-ovest della Francia tra un treno regionale e uno scuolabus a Millas, sull’asse ferroviario Perpignan-Villefranche de Conflent nel sud-ovest della Francia, non lontano dal confine spagnolo. Ci sono “24 feriti molto gravi, di cui 21 alunni, e altri tre altri che erano a bordo del treno” afferma il prefetto che parla di incidente grave. Le vittime – riferisce l’Ansa – erano tutte a bordo dello scuolabus che trasportava studenti in maggioranza tra i 13 e i 17 anni. Il più giovane dei feriti, scrive Bfm sul suo sito internet, ha 8 anni. Tutti sono stati ricoverati nell’ospedale di Perpignan dove è stato attivato un numero di emergenza, mentre i genitori sono attesi nella scuola di Millau, dove saranno accolti e informati”. Sul posto è giunta la ministra dei Trasporti, Elisabeth Borne. Anche il premier Edouard Philippe intende recarsi sul luogo dell’incidente.

Russia: Putin correrà alle presidenziali da indipendente. Ma alcuni oppositori non saranno ammessi al voto

Una settimana dopo aver annunciato la candidatura, Vladimir Putin precisa che correrà da indipendente alle presidenziali alle quali non sono ammessi gli oppositori. Dagli Stati Uniti al doping ai dossier internazionali i temi affrontati nelle quasi quattro ore di conferenza stampa di fine anno. Sul Russiagate Putin afferma che tutto è stato inventato dai detrattori di Trump per “delegittimare il suo lavoro”. “Sono certo che alla fine normalizzeremo le nostre relazioni negli interessi del popolo statunitense e di quello russo”. Poi le accuse sulla decisione del Comitato olimpico internazionale di escludere gli atleti russi. Per Putin è uno scandalo alimentato di proposito in vista delle presidenziali russe di marzo prossimo. La giornalista e candidata alle presidenziali Xenia Sobchak pungola Putin partendo dal caso Alexei Navalny a cui non è stato permesso di candidarsi e gli chiede se le autorità hanno paura di una competizione onesta. “Le assicuro – riferisce Euronews – che le autorità non hanno paura e non avranno paura”, risponde Putin. “La sfera politica deve essere concorrenziale”, aggiungendo però che la Russia non vuole decine di Saakashvili come in Ucraina che destabilizzerebbero il Paese. “La risposta di Putin dimostra che la mia esclusione è una decisione politica”, ha commentato Navalny.

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