Radio: Sebastiani (ambasciatore Italia presso Santa Sede), “straordinario ruolo di aggregazione sociale”

“La radio ha una forza persistente, che ha attraversato l’era della televisione e di Internet”. Ne è convinto Pietro Sebastiani, ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede e “padrone di casa” a Palazzo Borromeo, dove è in corso il Convegno “Interferenze. Il futuro della radio digitale a 80 anni dalla morte di Guglielmo Marconi”. Il 20 luglio 1937, quando è morto il Premio Nobel, “le radio di tutto il mondo si sono fermate per due minuti”, ha ricordato l’ambasciatore: “Forse neanche Sartori – ha commentato Sebastiani – avrebbe pensato di trovare ancora oggi un mezzo così attuale, sensibile, capace di rinnovarsi e di ritagliare spazi”. “La radio – ha affermato l’ambasciatore – ha uno straordinario ruolo a tutela dei diritti, della democrazia, e svolge uno straordinario ruolo di aggregazione sociale, in un’epoca di forte atomismo sociale”.

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