Diocesi: Trento, domenica 17 dicembre la Giornata della carità

Il tema della perdita del lavoro è al centro della Giornata della Carità promossa dalla Chiesa di Trento domenica 17 dicembre. L’invito rivolto alle comunità, in particolare attraverso l’opera di sensibilizzazione della Caritas diocesana, è quello di porre attenzione al “volto dei disoccupati, per sostenerli – spiega in una nota il direttore, Roberto Calzà – non solo nella ricerca di un posto di lavoro ma anche nel ritrovare un po’ di speranza, dal momento che l’assenza di lavoro spesso s’incrocia con difficoltà relazionali o famigliari e talvolta anche psicologiche”. E’ anche l’obiettivo dello “Sportello lavoro” avviato nell’ultimo anno dalla Diocesi trentina (Caritas, Pastorale sociale e giovanile) in sinergia con Acli e Centro Sviluppo Occupazione (Compagnia delle Opere): su 32 persone avvicinate, per 22 si è trovata una nuova occupazione. Come spiega Calzà: “La domenica della carità è una giornata di riflessione, preghiera e condivisione: si tratta di passare dalla carità realizzata con atti occasionali alla carità come stile di vita”.
In occasione della Giornata della Carità sono state rese note (con la pubblicazione sul settimanale diocesano Vita Trentina e sul sito web diocesano) le destinazioni, nel corso del 2017, della quota dell’8 per mille riservata dalla diocesi a iniziative caritative a sostegno di singole iniziative o di realtà del privato sociale, per un totale di 979.489 euro.
Don Duccio Zeni, parroco di Mattarello e delegato diocesano per la sensibilizzazione, sottolinea come i fondi siano “il frutto della fiducia riposta dai contribuenti e dai fedeli italiani che in questo modo riconoscono anche il ruolo sociale svolto dalla Chiesa anche attraverso iniziative concrete e luoghi in cui le persone possano formarsi, trovare ascolto e crescere in umanità”.
“Nella valutazione degli interventi – ricorda il vicario generale don Marco Saiani – sono stati coinvolti oltre alla commissione anche vari organismi ecclesiali come il Collegio dei Consultori, il Consiglio diocesano Affari Economici, Caritas e IDSC, puntando a privilegiare tutte le iniziative che esprimono direttamente un impegno in senso caritativo”.

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