Consiglio europeo: Zartaloudis (Università di Birmingham) su Brexit, “il Regno Unito si sta autodanneggiando tagliando i legami con l’Unione europea”

(Londra) “Il Regno Unito si sta autodanneggiando, non c’è dubbio, tagliando i suoi legami con l’Unione europea, ed è triste che la Brexit stia diventando realtà”. Sotirios Zartaloudis, docente di politica all’Università di Birmingham, giudica così il documento di 3 pagine di oggi con il quale il Consiglio europeo dà il via alla seconda fase dei negoziati con i quali la Gran Bretagna lascerà l’Unione europea. “La premier Theresa May è stata brava a mantenere unito il suo partito, che è profondamente diviso sull’Europa, e a trovare una via per accontentare sia l’Unione europea sia il suo Paese ma il Regno Unito ha ceduto su tutta la linea accettando di rispettare i regolamenti del mercato unico e dell’unione doganale e la giurisdizione della Corte di giustizia dell’Unione europea senza prendere parte a nessuna decisione nel periodo di transizione che arriverà a fine marzo 2021 (2 anni dopo l’uscita dall’Ue del Regno Unito)”, spiega Zartaloudis. “Questo garantirà che la Brexit non sia un cambiamento traumatico ma il prezzo pagato è la perdita di potere perché la Gran Bretagna dovrà accettare tutte le decisioni della Ue senza poterle influenzare – dice il docente di politica -. La parte del partito conservatore che vuole una rottura definitiva con la Ue, una ‘hard Brexit’, accetta questo accordo perché spera che la rottura con l’Unione europea diventerà definitiva a partire dal 2021”.

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