Vescovi toscani: lettera ai giovani, “ci siete molto cari”. L’invito: “Sognate alla grande! Sfidateci alla coerenza”

“A voi, cari giovani, diciamo con tanto affetto: siate coraggiosi e appassionati! Reclamate quello che vi spetta! Sognate alla grande! Ingaggiateci nel dialogo e nelle relazioni! Sfidateci alla coerenza! Spingeteci al viaggio!”. Si conclude così la lettera che i vescovi toscani scrivono, nell’avvicinarsi del Natale, per porre all’attenzione “le ansie e le attese dei giovani” e per approfondire “la riflessione sul rapporto a tratti complesso, ma sempre vivificante e irrinunciabile tra la Chiesa e i giovani”. “Le misure sociali di sostegno ai giovani – scrivono i vescovi – sono poche e deboli e sono ormai moltissimi quelli che scelgono di lasciare il nostro Paese in cerca di un futuro migliore”. Di fronte a questa situazione, prosegue la lettera, “porre di nuovo con forza il tema dei giovani e del lavoro, del loro diritto non solo ad avere un’occupazione, ma a poter far crescere i propri talenti e a contribuire all’edificazione di una società migliore, è una questione di giustizia. Investire sulle politiche giovanili, individuare strumenti adeguati per la formazione e per l’avviamento al lavoro dei ragazzi diventa una sfida per la tenuta democratica e costituzionale del nostro Paese”.
Sul rapporto tra i giovani e la fede, i vescovi riconoscono: “Molti ragazzi non frequentano ormai più le nostre parrocchie. Per questo, oggi non basta più aspettarli. Siamo, piuttosto, chiamati al viaggio, alla ricerca”. “Alla Chiesa – prosegue il messaggio – di fronte al mistero dei ragazzi è chiesta la pazienza di farsi loro compagna di strada, l’energia costosa dell’attesa, la fatica del non comprenderli sempre, ma la fiducia incondizionata nel seme di bene che tengono custodito e a volte nascosto”. L’invito quindi è rivolto alle parrocchie: “Auspichiamo che aumentino le iniziativa pastorali dedicate ai ragazzi, che si rinnovino i linguaggi, si moltiplichino i luoghi di riflessione condivisa sugli strumenti, si scelgano segni semplici e un modo di comunicare alla loro portata, capace di raggiungerli”.

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