Missioni cattoliche italiane in Svizzera: a Roma un incontro tra le delegazioni di Cei e Conferenza episcopale elvetica per le migrazioni

La preparazione dei sacerdoti per il servizio all’estero, la promozione di tematiche migratorie nella formazione dei sacerdoti, la situazione delle Missioni cattoliche italiane in Svizzera. Questi i temi al centro dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Roma tra le delegazioni delle Conferenze episcopali di Italia e Svizzera per le migrazioni. La delegazione italiana era guidata dal presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Cei, mons. Guerino di Tora (con lui anche il direttore generale della Fondazione Migrantes, don Gianni De Robertis) mentre per la Svizzera dal vescovo di Sion e delegato delle migrazioni della Conferenza episcopale svizzera, mons. Jean-Marie Lovey, da Patrick Renz, direttore nazionale di Migratio della Conferenza episcopale svizzera, e dal coordinatore nazionale delle Missioni cattoliche di lingua italiana in Svizzera, don Carlo De Stasio. Durante l’incontro – si legge oggi in una nota – è stata ribadita la collaborazione tra le due Chiese, attraverso la Fondazione Migrantes e Migratio. Entrambi gli uffici hanno una lunga storia di collaborazione. È emerso, inoltre, il bisogno, per i nuovi missionari in emigrazione che arrivano dall’Italia in Svizzera, di avere “il tempo necessario per poter apprendere la lingua del posto e inserirsi nel nuovo contesto sociale e ecclesiale”. All’esame delle due Commissioni la possibilità per il “candidato” di espletare un corso propedeutico di sei mesi con tali finalità. All’attenzione delle due Commissioni anche la possibilità di pensare, per le comunità più grandi, ad una fisionomia canonica più stabile come quella della “parrocchia personale”. Oggi sono attive quelle di Zurigo, Basilea e Winterthur. Attualmente in Svizzera operano 50 Missioni cattoliche italiane con 54 sacerdoti. La Migrantes si è impegnata a promuovere, nei prossimi mesi, una serie di incontri nei Seminari teologici italiani per sensibilizzare i futuri sacerdoti al tema migratorio.

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