Diocesi: Cremona, da gennaio “Le parole di don Primo” per un anno dedicato a Mazzolari. Mons. Napolioni, “importante che riesca ad essere profeta in patria”

Sarà un 2018 dedicato a don Primo Mazzolari quello che prenderà il via da gennaio nella diocesi di Cremona. Nell’ambito del progetto “Le parole di don Primo” – ideato da Comune di Cremona, diocesi e Fondazione Mazzolari, in sinergia con il Comune di Bozzolo – sono in programma letture diffuse, convegni, documentari e fumetti. Le iniziative sono state presentate nei giorni scorsi durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato il sindaco di Cremona, Gianluca Galimberti, il vescovo diocesano, mons. Antonio Napolioni, Sergio Cagossi, vicepresidente della Fondazione, e il sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio. In un articolo pubblicato dal settimanale diocesano “La Vita cattolica”, le parole del vescovo: “Quanto viene fatto in memoria di don Primo serve a noi, perché ci aiuta a cambiare il nostro punto di vista, la nostra prospettiva. È importante che don Primo – come tanti prima di lui – riesca finalmente ad essere profeta in patria e non solo altrove”. Napolioni ha annunciato che “è ormai in via di definizione l’organizzazione a Parigi, presso la Sede dell’Unesco, di un colloquio su don Mazzolari che coinvolgerà i delegati di molti Paesi. Sarebbe un ulteriore passo per rendere accessibile a tutti il messaggio di dialogo e di pace del prete cremonese, qualificandolo per ciò che è: patrimonio dell’umanità”. Il primo appuntamento è in programma per il 13 gennaio, quando alle 16 presso il Palazzo del Comune, a Cremona, don Bruno Bignami presenterà “Un’obbedienza in piedi”, l’epistolario che don Mazzolari intrattenne con i vescovi cremonesi.

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