This content is available in English

Consiglio europeo: leader Ue a Bruxelles per decidere su difesa comune, Brexit e Unione bancaria

Bruxelles: la nuova sede del Consiglio europeo

(Bruxelles) Prende avvio oggi alle 15 a Bruxelles il Consiglio europeo di fine anno durante il quale i 28 capi di Stato e di governo dei Paesi membri “esamineranno alcune delle questioni più urgenti, tra cui difesa, migrazione, affari esteri, temi sociali, istruzione e cultura”. Il summit – informa il Consiglio – procederà anche nella giornata di domani nella formazione “articolo 50” per discutere di Brexit. Infine il “vertice euro” sull’Unione economica e monetaria porterà alla conferenza stampa di chiusura prevista per domani attorno alle 13. Nella lettera di invito spedita ai leader, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha scritto: “Negli scorsi mesi abbiamo dato prova di un’unità eccellente. Abbiamo dimostrato di essere saldamente compatti e di sostenerci reciprocamente ove necessario”. Anche in questa occasione “potremo dimostrare che, nonostante le differenze, è possibile mantenere l’unità. Il miglior esempio in questo senso sarà l’avvio di una nuova cooperazione nel settore della difesa europea, ossia la cooperazione strutturata permanente (Pesco)”. Ed è proprio la “difesa comune europea”, nella quale si sono finora impegnati 25 Paesi, il primo piatto forte del summit. Seguiranno i “temi sociali” – finalmente all’attenzione dei vertici comunitari –, con in primo piano istruzione e cultura, secondo le indicazioni e gli obiettivi definiti con il “Pilastro sociale” inaugurato a novembre a Goteborg.
Le discussioni si porteranno poi sulle relazioni esterne (a partire dalla questione di Gerusalemme capitale) e sulle migrazioni (dimensioni interna ed esterna del fenomeno). Quindi il Consiglio europeo, riunito nel formato Ue27, “esaminerà gli ultimi sviluppi intervenuti nei negoziati in seguito alla notifica dell’intenzione di uscire dall’Ue da parte del Regno Unito”. I leader valuteranno nuovamente lo stato di avanzamento dei negoziati sul Brexit “al fine di stabilire se siano stati compiuti sufficienti progressi in tre questioni specifiche: diritti dei cittadini, Irlanda, obblighi finanziari” di Londra verso l’Ue. I leader dovrebbero decidere di passare alla seconda fase dei negoziati, ovvero quelli relativi ai rapporti futuri una volta che si sarà consumato il divorzio tra Ue e isola. Da ultimo il vertice euro discuterà dell’Uem e dell’Unione bancaria. Tusk ha più volte insistito: “il completamento dell’unione bancaria non è solo possibile ma anche necessario”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia