Comunicazione: Ruozzi (Fscire Bologna), “è Pio XII il vero Papa della televisione”

“È Pio XII il vero Papa della televisione”. Lo ha detto Federico Ruozzi, dell’Università di Modena-Reggio Emilia e della Fondazione per le scienze religiose (Fscire) di Bologna, intervenuto alla tavola rotonda svoltasi presso la Filmoteca Vaticana per i 60 anni della Miranda Prorsus. Citando l’esortazione di Papa Pacelli ai vescovi italiani, alla vigilia delle trasmissioni televisive della Rai, Ruozzi ha auspicato che nella neonata tv “venisse assegnato al cattolicesimo un posto proporzionale a quello occupato nel panorama nazionale”. Per Ruozzi, quello di Pio XII è stato “un uso e un controllo vigile della televisione, che in Italia si è tradotto in una occupazione di posti”. L’esperimento di dotare il Vaticano di una stazione televisiva, ha proseguito il relatore, “è stato un punto di svolta: la Chiesa si fece trovare pronta prima di tanti attori politici. Accettando, nel 1949 e poi nel 1954, di essere ripreso, Pio XII inaugurò di fatto l’esportabilità della figura del Pontefice”, evento che “cambiava il rapporto tra Chiesa e modernità, tra il Papa e i fedeli, tra centro e periferia”.

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