Apostolato del mare: a Manila un training per mogli di marittimi contro tratta e schiavitù

Un training rivolto alle mogli di pescatori e lavoratori marittimi per fornire le competenze necessarie ad affrontare il problema della tratta di esseri umani e della schiavitù in mare si è svolto dal 7 al 9 dicembre a Manila, nelle Filippine, per iniziativa dell’Apostolato del Mare, una organizzazione caritativa della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles. Oltre 120 persone vi hanno partecipato, tra cui il card. Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila; padre Bruno Ciceri, del Dicastero per il servizio allo sviluppo umano integrale; Hilary Chester, della United States Conference of catholic bishops coalition of organization and ministries promoting the abolition of slavery at sea (Compass), suor Judith Padasas, della rete di suore contro la tratta “Talitha Kum”. Il card. Tagle ha sottolineato l’importanza “di lavorare insieme” per affrontare il fenomeno della schiavitù in mare e del traffico di esseri umani. I lavoratori marittimi sono esposti infatti a grandi sofferenze perché “invisibili” all’opinione pubblica: lavorano per lunghi periodi (anche un anno) lontano dalle famiglie, su grandi navi, spesso in condizioni sanitarie pessime, senza cibo fresco e acqua potabile, con carichi eccessivi di lavoro e salute precaria. L’Apostolato del mare li avvicina attraverso i cappellani marittimi e volontari che visitano le navi.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia