Volontariato: parte dalla Lombardia la razionalizzazione dei Csv. Quelli di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia uniti nel Csv Lombardia Sud Ets

I 4 Centri di servizio per il volontariato (Csv)di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia si uniscono ufficialmente dando vita al Csv Lombardia Sud Ets (Ente di terzo settore). “Il voto favorevole, pochi giorni fa, dell’assemblea straordinaria del Cisvol (Cremona) davanti ai rappresentanti degli altri tre centri è stato il primo atto ufficiale – si legge in una nota – verso la riduzione dei Csv lombardi dagli attuali 12 ai 6 che entreranno formalmente in funzione dal 1° gennaio 2018”. Altri due accorpamenti riguarderanno i tre Centri di Monza-Brianza, Lecco e Sondrio, e i due di Como e Varese. Nessun cambiamento, invece, per i Csv di Milano, di Bergamo e di Brescia. “È dunque la Lombardia, dopo un percorso durato oltre due anni, la prima regione a rivedere il suo assetto operativo dopo l’uscita del Codice del Terzo settore approvato lo scorso agosto”. Attualmente in Italia i Centri di servizio per il volontariato sono 71 (di cui 69 soci di Csvnet), con una rete di quasi 400 sportelli in tutte le regioni”. “Questa capillarità – prosegue la nota – non verrà intaccata dalla riduzione del numero dei Centri: non solo i servizi attualmente erogati (oltre 215mila all’anno) saranno mantenuti, ma la riorganizzazione permetterà di rispondere al vero cambiamento richiesto ai Centri dalla riforma del Terzo settore”. “Un’estensione delle funzioni – spiega il presidente di Csvnet, Stefano Tabò – che i Csv, nati esattamente venti anni fa, in alcuni casi praticano di fatto già da tempo e che costituisce ora la grande sfida di una rete riconosciuta come cruciale per la promozione del volontariato e della cittadinanza attiva nel nostro Paese”.

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