Vita consacrata: assemblea Cism. Padre Gaetani (presidente), “per promuovere la fedeltà dell’altro occorre parlargli senza mezze misure”

“La società del postmoderno, ‘senza padri né maestri’, appare oggi ferita da questa assenza e torna a invocare la parola autorevole e liberante del padre. I figli cercano i padri. I padri cercano se stessi e la propria identità. Il padre, simbolicamente, è colui che genera e fa crescere ma è anche colui che educa e insegna. I due aspetti, quello del padre e quello del maestro, della generazione e dell’educazione, si intersecano e si affiancano proprio in funzione di una vita che, continuamente generata, deve crescere e fiorire”. Sono le parole con le quali padre Luigi Gaetani ha affrontato il tema dell’animatore di comunità, aprendo, a Salerno, i lavori della 57ª Assemblea della Conferenza italiana superiori maggiori. L’umanità, ha affermato ancora il presidente della Cism, “ha bisogno di carismi, di occhi diversi, che aiutino a vedere benedizioni nelle ferite, nelle piaghe spirituali e relazionali, che aiutino a vedere l’abbraccio che si nasconde nel combattimento con l’altro. Credo che siano questi occhi diversi il grande contributo che i carismi e la vita religiosa possano dare e danno alla cultura della comunione e della fraternità gioiosa”.
Nella sua relazione padre Gaetani propone due immagini, due icone: il bacio di Cristo nella “Leggenda del Grande inquisitore” di Fedor Dostoevskij; e il rapporto tra Gesù e Giuda. Nel primo caso, uno sguardo disarmante che confonde perché il vero prigioniero non è Gesù ma l’inquisitore; nel secondo, è l’amore che non conosce mezze misure, che sa “confrontarsi drammaticamente con il rifiuto, la resistenza, l’abbandono”. “Per promuovere la fedeltà dell’altro – dice padre Luigi Gaetani – occorre parlargli senza mezze misure. Bisogna potergli dire la verità. Non c’è possibilità di perseveranza se chi sta scantonando non prende coscienza che sta finendo fuori strada. Non c’è animazione e paternità nella menzogna”. Il superiore deve avere il coraggio di prendersi cura di coloro che fanno una scelta diversa, di uscire per raggiungere “le loro periferie, quelle inattese di oggi, garantendo umanità e solidarietà”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy