Migranti: cadaveri donne a Salerno. Don De Robertis (Migrantes), “preghiamo perché ci sia un sussulto di umanità in chi in Italia e in Europa ha il potere di cambiare”

“Gli episodi drammatici di questi giorni, purtroppo, confermano quanto da più parti paventato”. Così don Gianni De Robertis, direttore generale della Fondazione Migrantes, commenta i morti in mare dei giorni scorsi. L’ultimo, ieri, a Salerno dove è arrivata la nave spagnola Cantabria con 26 cadaveri di donne a bordo. I dati forniti delle diminuzione degli sbarchi di migranti in Italia – ha aggiunto il direttore dell’organismo pastorale della Cei – “non significa affatto il venir meno delle cause che spingono oggi tanti migranti a fuggire dai propri Paesi e cercare altrove una speranza di vita. Anzi li espone ancor più alle violenze in terra libica e ai pericoli del viaggio”.
“Preghiamo – aggiunge don De Robertis – perché ci sia un sussulto di umanità in chi ha, in Europa e in Italia, il potere di cambiare e in tutti noi e in particolare in coloro che si dicono cristiani”.

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