Diocesi: Caritas Tursi-Lagonegro, una settimana di riflessione in preparazione alla prima Giornata dei poveri

La Caritas diocesana di Tursi-Lagonegro, promuove dal 12 al 19 novembre una settimana di riflessione in preparazione alla prima Giornata dei poveri (19 novembre). “La nuova Giornata è occasione per farsi incontro ai più poveri, per trascorrere un po’ di tempo con loro, per avvicinarsi, per invitarli nella nostra comunità e nella nostra casa non come ‘persone bisognose’ ma come fratelli che ci possono accompagnare nella crescita come cristiani e come uomini. Senza dimenticare che a fondamento di questo incontro sta sempre la preghiera, specialmente quella del Padre Nostro che è la preghiera dei poveri in cui nessuno viene emarginato, ma tutti si riconoscono come uno”, scrive don Giuseppe Gazzaneo, vicario episcopale per la Carità, presentando la settimana di riflessione in preparazione alla prima Giornata mondiale dei Poveri che in diocesi si articola con una serie di momenti e appuntamenti non solo celebrativi ma di testimonianza, di riflessione su tematiche di attualità legate al nostro territorio e di condivisione.
La settimana si aprirà con il convegno annuale delle Caritas parrocchiali il 12 novembre a Tursi, nel pomeriggio. Martedì 14 novembre, alle 18.30, a Policoro ci sarà un convegno sul tema del “caporalato”. Mercoledì 15 novembre, alle 18.30, a Lagonegro sulla “ludopatia e le altre dipendenze”. Giovedì 16 novembre alle 18.30 a Francavilla in Sinni sulle “diverse abilità”. Venerdì 17 novembre alle 18.30 a San Brancato di Sant’Arcangelo sull’”immigrazione”. Sabato 18 novembre alle 18.30 a Senise sulla “crisi economica”. La settimana si concluderà domenica 19 novembre a Lauria, casa del beato Domenico Lentini, il Santo dei poveri, con il pranzo di solidarietà e la Santa Messa presieduta dal vescovo mons. Vincenzo Orofino.
“Anche le comunità parrocchiali sono invitate a organizzare dei momenti di riflessione secondo modalità opportune e proprie – si legge in una nota -. Tra i gesti parrocchiali c’è quello del mandato ai ministri straordinari della Comunione perché questi possano, consapevolmente, offrire il loro servizio come gesto di amore e carità a nome della comunità parrocchiale, certi che l’attenzione più alta rimane quella di portare il Signore a quanti sono impossibilitati, per motivi di salute o per l’età, a recarsi in chiesa la domenica”.

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