Consiglio d’Europa: “Incontri su dimensione religiosa del dialogo interculturale”. Ruolo ong religiose nell’accoglienza dei migranti

Il documento “Migranti e rifugiati: sfide e opportunità” presentato oggi a Strasburgo in apertura dell’edizione 2017 degli “Incontri sulla dimensione religiosa del dialogo interculturale” ospita una serie di annotazioni legate al rapporto tra Ong laiche e Ong di matrice religiosa, per molti aspetti difficilmente distinguibili, ma “a volte in competizione tra loro per i finanziamenti”, per esempio, o entrambe segnate da “pratiche o opinioni limitative” rispetto ad esempio il ruolo delle donne nei posti di responsabilità nelle organizzazioni stesse. Il documento ritorna sul ruolo “cruciale” dei leader religiosi nell’”influenzare il tipo di risposta di un gruppo verso i rifugiati” o nello stabilire legami “interculturali sulla base della comune fede”. Numerose le osservazioni sull’interazione con la politica migratoria, che “dipende in larga parte della relazioni formali e informali tra i singoli Stati e le comunità religiose”. Riconosciuto in molti ambiti il valore aggiunto e il ruolo anche “politico” delle ong religiose, come ad esempio “nel promuovere il dovere dell’ospitalità” o nella “condanna del razzismo e della xenofobia” o ancora come “fornitori maggiori di servizi per i migranti”, su ogni livello anche nei complessi processi dell’integrazione. Il ruolo dei gruppi di matrice religiosa nei processi d’integrazione e nel loro interfacciarsi con la politica saranno i temi del confronto di oggi pomeriggio e domani a Strasburgo.

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