Turchia: mons. Bizzeti (Anatolia), in tanti “cercano un senso della vita e si domandano cosa offre il cristianesimo”

(da Genova) “La prima cosa che mi è venuto spontaneo scrivere è che Gesù Cristo è vivo ed operante”. Ad affermarlo monsignor Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia, in occasione del primo incontro di “Cattedrale Aperta” organizzato dalla diocesi di Genova per l’anno pastorale corrente, che si è svolto ieri sera nella cattedrale di San Lorenzo di Genova alla presenza del cardinale Angelo Bagnasco. Tema dell’incontro: “Un futuro per i cristiani in Medio Oriente?”. “In Turchia – ha affermato monsignor Bizzetti – ci sono giovani che conoscono Gesù su internet e in tutte le nostre parrocchie, tutte le settimane, vediamo adulti, ma soprattutto giovani, che vengono a chiedere informazioni sul cristianesimo. Ci sono persone che iniziano il catecumenato che è un percorso molto esigente che va da un minimo di due anni fino a quattro o cinque anni”. “Ci sono persone – ha aggiunto – che hanno fatto esperienza personale di Gesù Cristo, che molto spesso non hanno mai incontrato prima persone di Chiesa. Sono persone che hanno incontrato direttamente Gesù. Ci sono persone che hanno incontrato Gesù in sogno. Vediamo tante persone, anche di cultura laica, che cercano un senso della vita e si domandano cosa offre il cristianesimo”. “Vivo in Italia e in Turchia – ha proseguito – e sono due Paesi diversi, variegati e complessi ma accomunati dalla crescita del populismo. Il populismo, infatti, è in crescita in Italia come in Turchia, in Turchia come in Italia”. Nella seconda parte del suo intervento, monsignor Bizzetti ha messo a confronto i due paesi facendo emergere, dell’uno e dell’altro, punti di forza e di debolezza, criticando contraddizioni, falsi miti e false sicurezze di entrambi.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo

Informativa sulla Privacy