Papa in Myanmar: Messa con i giovani, “siate coraggiosi, generosi, gioiosi”. “Dio benedica il Myanmar!”

“Qualunque sia la vostra vocazione, vi esorto: siate coraggiosi, siate generosi e, soprattutto, siate gioiosi!”. Èil congedo del Papa dai giovani del Myanmar, nella Messa a loro dedicata a Yangon. “Essere inviati”, ha spiegato Francesco nell’omelia, significa “seguire Cristo, non precipitarsi in avanti con le proprie forze”: “Il Signore inviterà alcuni di voi a seguirlo come preti e a diventare in questo modo ‘pescatori di uomini’. Altri li chiamerà a diventare persone consacrate. E altri ancora li chiamerà alla vita matrimoniale, a essere padri e madri amorevoli”. “Qui in questa bella cattedrale dedicata all’Immacolata Concezione, vi incoraggio a guardare a Maria”, l’esortazione finale: “Quando lei disse ‘sì’ al messaggio dell’Angelo, era giovane come voi. Ma ebbe il coraggio di confidare nel lieto annuncio che aveva ascoltato e di tradurlo in una vita di fedele dedizione alla sua vocazione, di totale donazione di sé e di completo affidamento all’amorevole premura di Dio. Come Maria, possiate tutti voi essere miti ma coraggiosi nel portare Gesù e il suo amore agli altri. Cari giovani, con grande affetto affido tutti voi e le vostre famiglie alla sua materna intercessione. E vi chiedo, per favore, di ricordarvi di pregare per me. Dio benedica il Myanmar!”. Dopo la benedizione finale, il Papa si è trasferito in auto all’aeroporto di Yangon per il congedo ufficiale dal Myanmar.

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