Papa in Bangladesh: domani la Messa con 16 ordinazioni sacerdotali, l’incontro con i vescovi e quello interreligioso per la pace

Culminerà con l’incontro interreligioso nell’arcivescovado di Dacca, a cui saranno presenti anche alcuni Rohingya, la seconda giornata del Papa in Bangladesh, che comincerà con la Messa con 16 ordinazioni sacerdotali nel Suhrawardy Udyan Park della capitale. La Messa sarà celebrata alle 10 (ore 5 di Roma) in latino, inglese e bengali e l’omelia verrà pronunciata in italiano, con traduzione bengalese per la proiezione sul maxischermo. Poi il saluto del card. Patrick D’Rozario, arcivescovo di Dacca, e il breve saluto, in sagrestia, dei cardinali e vescovi della regione, prima del trasferimento alla nunziatura apostolica, alle 12.45 (7.45), dove Francesco arriverà un quarto d’ora dopo. Dopo il pranzo, alle 13 (ore 8 in Italia)in nunziatura, nel pomeriggio, alle 15.20 (10.20), la visita del primo ministro del Bangladesh, Shekh Hasina, figlia del padre della nazione, Sheikh Mujibur Rahman, nello stesso luogo. Alle 15.40 (10.40) il trasferimento a Ramna, presso la residenza dell’arcivescovo, dove il Papa arriverà alle 16 (le 11 in Italia). L’arcivescovado di Dacca è un complesso che comprende la cattedrale, la residenza, la casa per sacerdoti anziani e il seminario. Sarà il card. Rozario ad accogliere Francesco e ad accompagnarlo verso la cattedrale. Lungo il percorso, il Papa benedirà le placche commemorative delle tre visite papali a Dacca (Paolo VI nel 1970, Giovanni Paolo II nel 1986 e Papa Francesco) e dei due nuovi edifici per gli anziani e per i sacerdoti. La cattedrale di Santa Maria fu costruita nel 1956 a Ramna, zona centrale di Dacca. Il Papa la visiterà alle 16 (ore 11 italiane), senza discorsi ma con una preghiera silenziosa nella cappella del Santissimo e sulla tomba dei tre precedenti ordinari di Dacca, poi il trasferimento a piedi alla Casa dei sacerdoti anziani, a 50 metri. È lì, al secondo piano, che si svolgerà alle 16.15 (11.15) l’incontro con i 10 vescovi del Bangladesh, ai quali Francesco rivolgerà un discorso in italiano, distribuito su libretto in inglese. Uscendo dalla sala, il Papa benedirà 7 sacerdoti malati, poi la “photo opportunity” con i vescovi. Alle 17 (le 12 in Italia), presso l’arcivescovado, comincerà l’incontro interreligioso ed ecumenico per la pace: dopo le danze tradizionali e gli inni, il saluto del card. Rozario e di cinque rappresentanti delle comunità religiose – musulmana, hindu, buddista, cattolica – e della società civile. Il discorso del Papa, in italiano, proiettato in bengalese sul maxischermo, sarà preceduto da un canto per la pace e seguito dalla preghiera ecumenica di un vescovo anglicano. Dopo la foto di gruppo, il trasferimento alle 18 (ore 13 in Italia) alla nunziatura apostolica di Dacca, per la cena in privato.

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