Immigrazione: Acli, “preoccupa lo striscione provocatorio ad Ascoli”, sintomo “di un clima di intolleranza verso gli stranieri”

Dopo quella di Como, un’altra irruzione da parte di elementi di estrema destra. È successo ad Ascoli dove uno striscione dai contenuti provocatori è stato affisso nella notte scorsa dai militanti del Blocco studentesco, movimento di CasaPound. “Acli: l’accoglienza il vostro progetto? Chi scappa dalla guerra non merita rispetto”: questo il contenuto dello striscione provocatorio affisso presso l’Istituto tecnico commerciale per geometri Umberto I di Ascoli. Bersaglio della protesta era una conferenza sull’immigrazione promossa e tenuta dalle Acli. L’incontro, che si è regolarmente svolto all’interno dell’Istituto, è parte di un progetto interculturale realizzato dai giovani e dal coordinamento donne delle Acli in collaborazione con la Commissione pari opportunità della Regione Marche.
“Sono episodi che preoccupano le Acli – dichiara Antonio Russo, responsabile nazionale Acli per il welfare – per il crescere nel Paese di un clima di intolleranza verso gli stranieri. Siamo inequivocabilmente di fronte al risveglio di una sopita cultura nazifascista che sarebbe grave minimizzare o, peggio ancora, trattare con sufficienza. La solidarietà di tutta l’Associazione alle Acli di Ascoli che interpretano al meglio, ogni giorno, quel ruolo pedagogico e sociale che sta alla base dell’impegno associativo”. “L’accoglienza e l’incontro tra popoli e culture diverse – conclude Russo – è l’unica vera possibilità che ci è data per costruite comunità coese che sanno ancora riconoscere l’umanità come valore universale”.

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