Diocesi: mons. Napolioni (Cremona), “l’Avvento 2017 chiama a solidarietà concreta verso i nostri preti missionari ‘ad gentes'”

“Se ogni anno dedichiamo l’Avvento di fraternità anche alla solidarietà nei confronti di comunità ecclesiali in situazioni di povertà, a maggior ragione quest’anno – che la Chiesa cremonese dedica all’approfondimento della propria missionarietà – dobbiamo essere a fianco dei nostri missionari ‘ad gentes’, ossia inviati in Paesi più o meno lontani per annunciare il Vangelo e condividere il cammino di popoli diversi”. Lo scrive mons. Antonio Napolioni, vescovo di Cremona, nel suo messaggio per l’Avvento di fraternità 2017. “La generosa tradizione missionaria della nostra diocesi – l’invito – non può spegnersi, pena l’inaridimento della nostra stessa esperienza cristiana. Non si può non essere missionari, ovunque”. Nei prossimi mesi, ricorda il presule, “rifletteremo attentamente su come poter rilanciare questa dimensione costitutiva della nostra vita. Intanto, impegniamoci a conoscere i sacerdoti, i religiosi e le religiose, ed i laici che ci ‘rappresentano’ presso le Chiese sorelle”.
L’Avvento 2017, in particolare, osserva mons. Napolioni, “chiama a solidarietà concreta verso i preti diocesani che ancora sono attivi in alcuni contesti specifici: don Ezio, don Emilio e don Giancarlo in Brasile, don Livio in Kazakistan, don Giovanni in Albania. L’Ufficio missionario ci farà conoscere storie e progetti. Tutti portiamoli nella nostra preghiera e nel frutto delle scelte di sobrietà che devono prepararci al Natale di Gesù”.

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