Corridoi umanitari: mons. Galantino, più “sensibilità” verso chi vive “situazioni di fragilità”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Con grande piacere noto una accresciuta e lodevole sensibilità nei confronti degli animali. Mi piacerebbe che la stessa sensibilità venisse estesa a tutte le persone che vivono situazioni di fragilità”: lo ha detto oggi mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, durante la cerimonia di accoglienza, all’aeroporto di Fiumicino a Roma, dei primi 25 profughi africani (un terzo sono bambini) arrivati dai campi in Etiopia grazie ai corridoi umanitari della Cei – che agisce attraverso Caritas Italiana e Fondazione Migrantes – insieme alla Comunità di Sant’Egidio. “Ho visto in tv dei blitz per liberare gli animali dai canili – ha detto poi a margine -. Mi piacerebbe ci fossero blitz per liberare anche le persone, non chiuderle”. Questa “lodevole sensibilità e condivisa attenzione per la sorte di tanti animali e qualità della loro vita è un fatto bello – ha precisato -. Mi piacerebbe che un po’ di questa sensibilità venisse estesa a tutte le persone che vivono situazioni di fragilità, quale sia il motivo per cui si trovano qui. Bisognerebbe sviluppare una sensibilità meno ad intermittenza e fare entrambe le cose: stare attenti alle persone e agli animali. Vorrei diventasse uno stile di tutti gli italiani”.

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