Cavalieri del lavoro: Mattarella, “aggiornare il welfare alle nuove domande, non certo demolire il modello sociale europeo”

“Lo sviluppo sostenibile è l’obiettivo a cui bisogna tendere. La sostenibilità non riguarda soltanto i necessari equilibri dell’ambiente: sostenibile è una crescita che include, che rafforza la coesione nella società, che riduce le diseguaglianze; e che allarga la rete della integrazione e della cooperazione internazionale”. Lo ha affermato oggi il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine “al Merito del Lavoro”. Il capo dello Stato ha invitato a non “aver paura di innovare, di misurarci con nuove sfide, di entrare in nuovi mercati, di creare nuove connessioni per mettere in rete la qualità e il talento italiani: per farlo al meglio è necessario progettare, guidare il cambiamento. Occorre scommettere sulla ricerca, favorire gli investimenti, indirizzare il lavoro nei settori di tecnologia più avanzata, con le ricadute più significative sulle filiere del nostro sistema”. Per il presidente, “il potenziamento delle conoscenze, delle competenze, della formazione rappresenta una priorità fortemente connessa al lavoro. La scuola e la ricerca restituiscono sempre, con ampi interessi, ogni investimento compiuto”.
Ha poi avvertito: “L’automazione e la robotica possono ridimensionare – nel medio e nel lungo periodo – l’offerta in termini di ore di lavoro, anche se può offrirci, anche nel breve, diverse opportunità, anche in campi inediti”. Allora, “il compito che abbiamo davanti è quello di ripensare il legame tra lavoro e welfare per aggiornarlo alle nuove domande, non certo per demolire il modello sociale europeo, base di democrazia con il suo criterio universale di cittadinanza”. Secondo il capo dello Stato, “l’impresa e le altre parti sociali hanno un ruolo fondamentale nel gestire al meglio questi cambiamenti”. In particolare, “le aziende sono sfidate nell’innovazione e nelle capacità di sfruttare le occasioni nuove offerte dai mercati globali. Servono doti manageriali di elevata professionalità. Talvolta è necessaria la decisione di andare oltre le dimensioni piccole o medie di impresa, altre volte è opportuno costruire alleanze, mettere insieme servizi strategici, inserirsi in filiere”. “L’Italia – ha sostenuto Mattarella – ha le risorse per essere artefice del proprio futuro. Ma questa partita va giocata insieme, con il concorso di tutte le componenti della società. E le imprese sono attori importanti, determinanti, per il risultato della compagnia Italia”.

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