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Vescovi tedeschi: presentato lo “strumento” sulla situazione dei cristiani nel nord della Nigeria. Mons. Schick (Bamberg), “il terrore di Boko Haram ha ucciso 20mila persone dal 2009”

“Vi sono regolarmente attacchi, rapimenti e violenze brutali nella regione da parte del gruppo islamista Boko Haram, il cui terrore ha ucciso circa 20mila persone dal 2009. Inoltre, i nomadi musulmani sono in competizione con i contadini per lo più cristiani per la scarsità di terre fertili”. Lo ha visto in Nigeria l’arcivescovo di Bamberg, mons. Ludwig Schick, nel suo viaggio ad aprile e lo ha raccontato stamane ai giornalisti presentando lo “strumento” della Conferenza episcopale tedesca sulla situazione dei cristiani nel nord della Nigeria, parte dell’iniziativa “Solidarietà con i cristiani perseguitati e oppressi nel nostro tempo” che dal 2003 connota l’impegno della Chiesa tedesca oltre frontiera. “L’appartenenza religiosa ha certo un ruolo nei contrasti, poiché la religione è una parte essenziale dell’identità umana”, ha sottolineato l’arcivescovo, presidente della Commissione Chiesa universale. Essa “può ampliare la prospettiva delle persone e fondare la solidarietà”, ma spesso può anche “assumere su di sé conflitti esistenti”. In Nigeria è quindi vitale “porre fine agli squilibri economici e politici tra i gruppi, combattere la corruzione dilagante e istituire un’amministrazione funzionante”. In tutto ciò, il dialogo interreligioso “non è questione di volontà, ma necessità”. L’opuscolo (disponibile su dbk.de) offre una panoramica della storia delle religioni in Nigeria e le ragioni del conflitto, analizza lo sfondo delle perduranti violenze e dà voce a testimoni del Paese.

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