Papa in Myanmar: incontro monaci buddisti, “far avanzare pace, sicurezza e prosperità inclusiva di tutti”

“Far avanzare la pace, la sicurezza e una prosperità che sia inclusiva di tutti”. È il compito affidato dal Papa ai monaci buddisti, incontrati al Kaba Aye Centre di Yangon. “Certamente, se questi sforzi produrranno frutti duraturi, si richiederà una maggiore cooperazione tra leader religiosi”, ha proseguito Francesco, assicurando che “la Chiesa Cattolica è un partner disponibile” a riguardo. “Le occasioni di incontro e di dialogo tra i leader religiosi dimostrano di essere un fattore importante nella promozione della giustizia e della pace in Myanmar”, ha affermato il Papa menzionando l’incontro di due giornate sulla pace promosso nell’aprile scorso dalla Conferenza dei vescovi cattolici, al quale hanno partecipato i capi delle diverse comunità religiose, insieme ad ambasciatori e rappresentanti di agenzie non governative. “Tali incontri sono indispensabili, se siamo chiamati ad approfondire la nostra reciproca conoscenza e ad affermare le relazioni tra noi e il comune destino”, la tesi di Francesco, secondo il quale “la giustizia autentica e la pace duratura possono essere raggiunte solo quando sono garantite per tutti”. “Possano i buddisti e i cattolici camminare insieme lungo questo sentiero di guarigione, e lavorare fianco a fianco per il bene di ciascun abitante di questa terra”, l’auspicio finale del discorso, in cui il Papa ha espresso la sua “disponibilità a continuare a camminare con voi e a seminare semi di pace e di guarigione, di compassione e di speranza in questa terra”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Europa

Informativa sulla Privacy