Laicato aggregato: Dal Toso (Cnal), “la sinodalità e il fare comunione sono una sfida”

“La sinodalità, il camminare insieme, la comunione sono veramente una sfida. Ci sono esperienze di condivisione o iniziative che coinvolgono più aggregazioni ma si deve fare di più. Indubbiamente, è più facile realizzare la comunione quando concretamente si deve fare qualcosa insieme perché il camminare insieme diventa il condividere un obiettivo o il confrontarsi non sulle teorie”. Lo afferma al Sir Paola Dal Toso, segretaria generale della Consulta nazionale delle aggregazioni laicali (Cnal), a margine dell’assemblea in svolgimento a Roma. L’appuntamento di oggi, spiega, è “un’occasione per riflettere e rilanciare il significato e l’impegno della Consulta”. “In questo senso – prosegue – si inserisce l’intervento del card. Bassetti di questa mattina”. La situazione delle aggregazioni laicali in Italia è variegata: “Ci sono realtà – osserva – che hanno accolto la sfida del Papa e si interrogano su come, per esempio, impegnarsi e farsi carico delle situazioni di emarginazione, di periferia”. “Altre – prosegue la segretaria generale – alla luce del magistero del Papa, stanno rivedendo il loro impegno e il loro servizio”. Dal Toso sottolinea anche che “manca la capacità di collaborare tra aggregazioni, accogliendo comunitariamente questa sfida”. Sul territorio, le aggregazioni laicali “coinvolgono un numero consistente di persone: solo qualche anno fa si parlava di oltre 3 milioni, forse ci si avvicinava ai 4 milioni di volontari che sono impegnati nelle varie realtà”. Ma se non manca un “impegno concreto” forse “si è meno predisposti o si investe di meno in una riflessione che si riversa in un momento condiviso e corale” che “potrebbe avere una maggiore incidenza anche a livello sociale”. Nei lavori del pomeriggio “proporremo alcune modifiche e integrazioni al nostro Statuto, che vanno a migliorare la nostra vita interna, in base a difficoltà e carenze che avevamo già verificato nelle elezioni di alcuni anni fa”. “La cosa belle è che in questa riflessione abbiamo coinvolto le aggregazioni, abbiamo sentito le loro proposte. Come comitato direttivo abbiamo fatto una sintesi che abbiamo visto poi con mons. Giuseppe Baturi, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi giuridici della Cei”, aggiunge Dal Toso, precisando che “l’iter si completerà con i Consigli permanenti della Cei della prima metà del 2018”.

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