Vaccini: al via #PerchéSì, primo laboratorio di idee per una comunicazione corretta ed efficace

Dalla scorsa estate è partito nel nostro Paese l’obbligo vaccinale su 10 vaccini per le fasce d’età 0-16 anni e gli italiani sono sempre più connessi – ma non sempre necessariamente consapevoli delle scelte di navigazione – e alla ricerca di una bussola per orientarsi nel vasto mare dell’informazione online sul tema della prevenzione e dei vaccini. È quanto emerge dall’analisi “I vaccini per l’infanzia sul web” condotta dall’osservatorio Health Web Observatory e presentata ieri sera in occasione dell’evento #MeetSanofi “#PerchéSì: i vaccini vanno in rete” a margine del congresso della Società italiana di igiene che si chiude domani a Torino. “Il ruolo crescente di Internet come canale di informazione, anche per quanto riguarda la vaccinazione, è stato confermato dal volume delle ricerche effettuate in rete nel periodo di osservazione sul tema vaccini, in cui prevale il ruolo dei social”, spiega Ketty Vaccaro, sociologa e presidente Health Web Observatory. Il sentire prevalente sul web è negativo (44% del totale delle menzioni) a fronte di un volume poco inferiore neutrale (40%), mentre solo il 16% risulta positivo. “Tuttavia le menzioni più popolari nei due canali social più rilevanti – oltre 3milioni e 300mila utenti su Twitter e oltre 1 milione e 100mila su Facebook – sono positive”, precisa Vaccaro. Di qui il progetto #PercheSi che si propone di condividere le migliori pratiche nella gestione della comunicazione sui vaccini da parte di enti accreditati, associazioni, società scientifiche, strutture ospedaliere pubbliche e giovani creativi. #PerchéSì comprende due iniziative: un contest nel quale verranno messe a confronto le campagne implementate negli ultimi 18 mesi in tema di vaccinazione, e un laboratorio di idee per fare rete sulla comunicazione in ambito vaccinale. Il primo hackathon italiano dedicato alla corretta ed efficace comunicazione sui vaccini con la partecipazione di grafici, designer, startupper, studenti e neolaureati in comunicazione medico-scientifica, freelance legati al mondo del visual e del video.

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