Festival Dottrina sociale: Truffelli (Ac), “l’associazionismo cattolico capace di ricucire le divisioni del Paese”

“In un Paese come l’Italia diviso, oggi più che in altre stagioni, l’Azione cattolica è una rete capace di tenerlo insieme”. Lo ha detto Matteo Truffelli, presidente di Ac, nell’ambito del festival della dottrina sociale, questo pomeriggio a Verona. “La nostra storia ha contribuito a fare la storia del Paese e della sua società – ha aggiunto -. Incide sulla vita quotidiana di persone, comunità e città attraverso una molteplicità di forme e piani”. Nel suo intervento, durante il quale ha ripercorso le tappe più importanti dei 150 anni dell’associazione, Truffelli ha indicato le contrapposizioni che caratterizzano l’Italia di oggi, “tra tanti nord e tanti sud, tra italiani impauriti dal futuro e altri italiani, migranti venuti qui in fuga dalla morte”. Uno dei principali compiti delle associazioni, a suo avviso, è proprio quello di “ricucire la società”, compito che “l’associazionismo cattolico ha saputo sviluppare in passato e oggi è chiamato a rinnovare”. “Nelle diverse fasi della storia, l’Azione Cattolica è stata l’amalgama – ha affermato -, cucendo insieme fazioni e generazioni”. Uno il rischio, secondo Truffelli, che i membri delle associazioni devono evitare: “Chiudersi in se stessi”. Dall’altra parte, invece, la forza dell’associazionismo: “Essere una scuola e una palestra di corresponsabilità, di abitudine al confronto tra visioni, idee e abitudini diverse”. Infine, uno sguardo alle associazioni generate dall’albero dell’Azione Cattolica: “Sono strumenti di rigenerazione dal basso della convivenza democratica – ha concluso -. Hanno saputo creare spazi di formazione delle coscienze, dove sperimentare la bellezza della corresponsabilità. La loro storia rappresenta un patrimonio per il Paese”.

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