Festival Dottrina sociale: mons. Vincenzi, “le strutture non bastano, le persone sono lievito”

“Essere presenti nella società come lievito. Vogliamo affidarci alla significatività vera, quella delle persone”, perché “con le sole strutture – anche organizzate – non si va da nessuna parte”. Lo ha detto questa mattina il coordinatore del festival della Dottrina sociale della Chiesa, mons. Adriano Vincenzi, durante l’evento in corso a Verona. “C’è un’attività legata alle persone, che, incontrandosi e organizzandosi, fanno partire iniziative. Credo che sia questa la strada da privilegiare”, ha aggiunto. Un’attività “destrutturata e lasciata alle persone dimostra che cosa sono in grado di fare. Se sono ispirate si crea un’azione. L’attività legata alle persone è la vera forza, anche se dovessero essere poche, come il lievito in una torta. Possono esserci invece grandi realtà organizzative, grandi rappresentanze, ma il risultato è che nella maggior parte dei casi non producono quanto quelle animate da persone ispirate”. C’è, però, secondo mons. Vincenzi, un rischio da evitare, quello di “essere mezze figure”. “I principi li conosciamo, il problema vero è trovare persone con il coraggio di metterle in pratica”. E, poi, il passo successivo: “Creare reti in modo che le singole persone siano collegate e abbiano visioni più ampie”.

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