#CongressoFidae2017: Kaladich (presidente), “scuola ‘unica’ non è libertà”. “Interloquire con istituzioni perché libertà di scelta educativa diventi realtà”

“C’è ancora futuro per le scuole cattoliche? Io dico di sì ma dobbiamo capire come affrontare l’oggi. La scuola ‘unica’ non è libertà”. Non usa mezzi termini Virginia Kaladich, presidente della Fidae (Federazione istituti di attività educative), aprendo questo pomeriggio a Roma l’assemblea nazionale dell’associazione, preceduta questa mattina dall’udienza generale con il Pontefice in piazza San Pietro. Domani si aprirà il congresso “Quale scuola per il XXI secolo?”. La Fidae ha partecipato alla Settimana sociale di Cagliari (26-29 ottobre) dalla quale, dice la presidente, “ci portiamo a casa qualche sfida alla scuola, e alla scuola cattolica in particolare”, affinché “mantenga alta la propria qualità e si rinnovi cogliendo i cambiamenti culturali e sociali; alla Chiesa italiana affinché riscopra la dimensione comunitaria ed ecclesiale della scuola cattolica”; al Miur, “chiedendo di riconoscere alla scuola paritaria (e quindi anche alla scuola cattolica) il valore del servizio prestato, sostenendola adeguatamente, come richiede la logica del sistema pubblico integrato”. Quale, oggi, l’impegno della Fidae? “Interloquire con i responsabili della comunità civile ed ecclesiale a vari livelli, perché la libertà di scelta educativa in Italia diventi realtà e che ci sia equità di trattamento per tutta la scuola pubblica sia statale che paritaria – spiega Kaladich -; offrire opportunità di studio, di informazione e di formazione; seguire, con incontri al Miur e al ministero della Coesione con il territorio, la trattativa con la Commissione europea per l’inserimento delle scuole paritarie come beneficiarie del Pon (Piano operativo nazionale) scuola 2014-2020 dando piena attuazione a quanto definito nella Legge di bilancio 2017”.

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