Brexit: Orchestra giovanile europea (Euyo) trasloca da Londra a Ferrara

(Bruxelles) L’Italia perde la sede Ema a Milano ma ottiene – benché si tratti di tutt’altro ambito e di ben altra decisione – di ospitare l’Orchestra giovanile europea (Euyo), il cui indirizzo finora era 6A Pont Street – London. La Euyo, fondata 40 anni fa da Claudio Abbado e da Lionel Bryer, oggi diretta da Vassily Petrenko, è composta da 160 musicisti provenienti dai 28 Paesi dell’Unione europea e ha formato nel suo quarantennio di attività oltre 3mila allievi, molti dei quali sono ora direttori, solisti, strumentisti e insegnanti nelle maggiori orchestre del mondo. “L’Orchestra giovanile europea che si trasferirà in Italia dopo il Brexit, avrà un cofinanziamento triennale europeo di 600mila euro all’anno per tre anni, dal 2018 al 2020”. È quanto chiarisce l’europarlamentare Silvia Costa, relatrice del provvedimento in commissione cultura del Parlamento europeo. “È la prima istituzione culturale che si trasferisce a causa del Brexit grazie alla solidarietà e all’ottima offerta di un altro Stato membro – specifica Costa –. Sono felice che la mia proposta di ospitare in Italia l’orchestra di giovani musicisti europei, fatta nel marzo scorso, sia stata subito sostenuta dal ministro Dario Franceschini, dal Comune di Ferrara, che ospita il Teatro Abbado che per anni ha lavorato in questa città, e dalla Rai che ha sempre curato le selezioni annuali dei musicisti italiani”.
L’ospitalità italiana include un rafforzamento della partnership con la Rai, la possibilità, puntualizza l’eurodeputata, di continuare l’esperienza della Summer School a Grafenegg in Austria e la residenza a Ferrara con l’utilizzo del Teatro Abbado. “Ora con questo cofinanziamento europeo, che si unisce al sostegno italiano, Euyo, che aveva rischiato di chiudere, può restare un’orchestra europea grazie all’Italia e al riconoscimento del Parlamento che mi auguro sia seguito dal Consiglio dei ministri europeo”. “I giovani musicisti dell’Euyo saranno il 18 dicembre prossimo a Roma – conclude Silvia Costa – per l’iniziativa promossa dal ministro Franceschini e dalla Rai che presenterà il suo programma europeo sul patrimonio culturale. Sarà la prima occasione ufficiale di incontro in Italia”.

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