Società: mons. Tomasi (Santa Sede), “il metodo del Vangelo” per affrontare “la secolarizzazione aggressiva”

“Nella cultura contemporanea vediamo tanto vuoto e incompiutezza. Soprattutto i giovani vivono un’indifferenza che nelle nostre società pluralistiche porta all’isolamento. L’incontro con Cristo cambia la realtà della persona incontrata”. Lo ha detto mons. Silvano Maria Tomasi, membro del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, in occasione della presentazione del libro di don Julián Carrón dal titolo “Dov’è Dio? La Fede Cristiana al tempo della grande incertezza”, ieri sera a Roma. L’arcivescovo prendendo spunto dal testo, che presenta “la cultura contemporanea che ha perso la dimensione della trascendenza”, ha indicato la differenza tra persona e individuo. “La persona cosciente della sua incompiutezza accetta l’apertura verso l’altro – ha spiegato -. L’individuo crede di avere dentro di sé quelle risposte e si chiude”. Da qui, l’invito “ad aprirci alla sola realtà che può dare le risposte alle nostre domande: Gesù Cristo”, perché “attorno a noi vediamo tanta soddisfazione e poca contentezza”. Tornando al libro, mons. Tomasi ha indicato il metodo che emerge nell’affrontare “la secolarizzazione aggressiva”, che “è quello di don Giussani, andando più a fondo è il metodo del Vangelo”.

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