Germania: compie venti anni il primo hospice dei Malteser nella arcidiocesi di Monaco-Frisinga

Si celebra in questi giorni nella arcidiocesi di Monaco-Frisinga il ventennale del primo hospice per malati terminali gestito dai Malteser. Con 1100 pazienti assistiti, oggi necessita di nuovi volontari e medici perché aumenta il numero di malati terminali che preferiscono morire curati con amore e professionalità. I 102 assistenti ospedalieri dei Maltheser lavorano negli hospice nella valle di Würm e nel distretto settentrionale di Starnberg della arcidiocesi di Monaco–Frisinga: “Negli ultimi anni siamo stati in grado di sostenere circa 1100 pazienti”, spiega Ina Weichel, capo dei servizi ospedalieri e ambulatoriali dei Malteser. Con attualmente più di 30.000 ore di assistenza garantita, in futuro, il lavoro volontario giocherà un ruolo ancora maggiore negli hospice secondo Weichel, perché diminuiscono le nascite e la società tedesca sta invecchiando e, allo stesso tempo, “non ci sono abbastanza infermieri con sufficiente tempo a disposizione”. Gli assistenti volontari dei Malteser sono vicini da due decenni ai malati e ai parenti per aiutarli nel cammino verso la morte.

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