Disabili: Roma, lunedì 13 novembre al Gemelli verranno presentati i risultati del Progetto Romania “Ragazzi in gamba” per persone rumene e moldave amputate

I risultati del Progetto Romania “Ragazzi in gamba”, nato nel 2004 grazie all’opera dell’Associazione universitaria per la cooperazione internazionale (Auci) della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica di Roma, verranno presentati lunedì 13 novembre in occasione del convegno “Ragazzi in gamba. La globalità della professione medica”, che si terrà dalle 16 nella Hall del Policlinico Gemelli. Il progetto – che può contare sul sostegno della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli e della diocesi ortodossa romena d’Italia – si propone di assistere in Romania e in Moldavia giovani amputati in condizioni di emarginazione e povertà. In questi anni sono state 118 persone di nazionalità romena alle quali state fornite 132 protesi di elevata qualità funzionale ed estetica. “Quattordici pazienti hanno necessitato della fornitura di due protesi in quanto amputati di due arti”, spiega Pasquale De Sole, presidente Auci e tra i principali promotori dell’iniziativa. In programma, aggiunge De Sole, “un ulteriore sviluppo del progetto e delle collaborazioni già in atto per rafforzare competenze, conoscenze ed esperienze con l’obiettivo di realizzare ed estendere in Romania una serie di interventi coordinati, in grado di favorire una più efficace integrazione sociale e lavorativa delle persone che hanno subito un’amputazione degli arti”. “Il progetto – aggiunge Massimo Liberatori, dirigente medico del servizio di emodialisi del Gemelli e tra i promotori del progetto – lontano da un’ottica assistenzialistica, vuole costruire in prospettiva una serie di competenze multidisciplinari in ambito tecnico e sanitario, attualmente assenti o gravemente carenti in Romania, in grado di realizzare nel Paese un primo polo per la fornitura di dispositivi personalizzati (protesi, ortesi, calzature ortopediche) e per la riabilitazione, gestito direttamente dagli stessi soggetti amputati, che hanno beneficiato dal progetto ‘Ragazzi in gamba’ e attraverso il quale hanno ottenuto una protesi, ma soprattutto una vuole impegnarsi in una attività di formazione rivolta a medici specialisti ortopedici romeni”. Al convegno di lunedì – a cui sarà presente anche George Gabriel Bologan, ambasciatore di Romania presso la Repubblica Italiana -interverranno, tra gli altri, mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica, e mons. Siluan Span, vescovo della diocesi ortodossa romena d’Italia, che rifletteranno su “Solidarietà fra i popoli: la figura del volontario”.

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