Africa: Truffelli (presidente Ac), “capirla è capire a che cosa siamo chiamati come Europa superando stereotipi e semplificazioni. Il destino è unico”

“Non possiamo pensare che l’Africa sia qualcosa che non ci riguarda, dobbiamo cercare di capire realmente quello che vi sta succedendo per capire il nostro mondo e a che cosa siamo chiamati come Europa”. Lo ha detto il presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, Matteo Truffelli, inaugurando il convegno “L’Africa tra migrazioni, interessi esterni e nuovi scenari di cooperazione”, promosso questo pomeriggio a Roma (Domus Mariae) dall’associazione e dall’Istituto di diritto internazionale della pace “Giuseppe Toniolo”. “Il destino – avverte Truffelli – è unico: capire l’Africa significa capire noi, il nostro tempo, capire per non accontentarsi di stereotipi e semplificazioni ma per guardare la realtà in modo consapevole, nonché coltivare sempre più il nostro appartenere alla Chiesa universale”. “Non è casuale il fatto che crescendo la Chiesa africana, cresce l’Azione cattolica. Nel segretariato del Fiac – evidenzia – ci sono per la prima volta rappresentanti del Burundi e del Senegal”. Nel ricordare che questo è “l’anno che ci vede avviati verso il 100° anniversario della morte di Giuseppe Toniolo, figura poliedrica e unica”, Truffelli annuncia che “le diverse realtà che nel mondo ecclesiale italiano si ispirano alla sua figura hanno progettato un cammino comune e il 24 novembre 2018 si terrà un convegno di sintesi all’Università cattolica”.

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