Africa: Beccegato (Caritas), “contiene in sé speranza e disperazione”, Buonuomo (Lateranense), “responsabilità maggior parte conflitti interni è di Stati esterni”

“Non esiste una sola Africa ma tante Afriche. L’Africa contiene in sé speranza e disperazione”. Lo afferma Paolo Beccegato, vice direttore di Caritas italiana e moderatore del convegno “L’Africa tra migrazioni, interessi esterni e nuovi scenari di cooperazione”, in corso a Roma. Per Beccegato, il Continente nero “ha primati in tema di demografia e tassi di crescita, ma il rapporto del Pam sulla sicurezza alimentare evidenzia che alla radice dell’esodo vi sono gli 815 milioni di persone che nel mondo soffrono la fame. Di questi,  l’80% vive in territori degradati e in Africa subsahariana le persone denutrite sono addirittura una su quattro”. Vincenzo Buonomo, docente di diritto internazionale alla Pontificia Università Lateranense, delinea il nuovo volto degli Stati africani, ne ripercorre l’iter storico e ne approfondisce l’assetto giuridico ricordando che 34 Paesi nel mondo sono colpiti da conflitti; di questi 14 sono africani. E ancora: “Il piano dei flussi migratori è un problema anche degli stessi africani” mentre “la responsabilità dei conflitti aperti e non risolti è per lo più di altri Stati esterni al contesto di questi conflitti”. Tra le criticità anche il problema della corruzione e quello della “certificazione elettorale che potrebbe diventare anche una materia di diritti umani configurandosi come diritto alle libere elezioni. Questo dovrebbe prefigurare un avanzamento dello stato di diritto”.

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