Papa Francesco: mons. Semeraro (Albano), “al cimitero di Nettuno vuole ricordare che la guerra produce sempre morte e distruzione”

“Il Santo Padre è convinto che siamo in una situazione di guerra e che serva quanto mai dire una parola di pace”. Lo ha dichiarato ad Avvenire mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, che accompagnerà Papa Francesco, domani 2 novembre, giorno della commemorazione dei defunti nella visita al cimitero americano di Nettuno, che ricade proprio nella diocesi di Albano. Lì il Papa, alle 15,15, celebrerà la Messa per tutti i caduti delle guerre. Successivamente, intorno alle 17, il Pontefice si recherà al sacrario delle Fosse Ardeatine, dove farà una breve sosta in preghiera per le vittime dell’eccidio del 24 marzo 1944. “Egli vuole ricordare a tutti che la guerra produce sempre morte e distruzione – ha aggiunto mons. Semeraro -. A Francesco stanno a cuore gli uomini che subiscono violenza, di qualsiasi nazionalità, credo o etnia essi siano. Per questo compirà, proprio all’arrivo nel cimitero, un altro gesto emblematico, fermandosi in raccoglimento davanti ad alcune tombe di caduti di diverse fedi. A Nettuno infatti non sono sepolti solo cristiani, ma anche diversi soldati ebrei”. Un’invocazione di pace il Papa la rivolgerà idealmente ai responsabili della comunità internazionale. “È il contesto violento dei nostri giorni, questa guerra a macchia di leopardo, a preoccuparlo fortemente”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori

Informativa sulla Privacy