Ius soli: mons. Galantino, “garantisce diritti ed esige doveri, non è un regalo”

“Lo ius soli è uno strumento che, già presente in gran parte dell’Europa, garantisce diritti, esige doveri e pone condizioni. Non è, come qualcuno continua a dire, un ‘regalo’ ingiustificato e immeritato”. Lo ha detto mons. Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, in un’intervista rilasciata a “La Stampa”, durante la quale ha ribadito l’invito, rivolto a tutti, a informarsi e a sottrarsi “al tifo da stadio che continuano a inculcarci presunte rubriche di informazione, soprattutto televisiva. Non lasciamoci rubare il diritto e scippare la gioia di impegnarci e di decidere per il bene comune”. Il vescovo ha auspicato “un clima di confronto” sui temi legati alle migrazioni. “Capisco però quanto ciò sia difficile – quasi impossibile – in un Paese come il nostro, sempre alle prese con tornate elettorali. I responsabili della cosa pubblica si sentono chiamati sempre di più a fare i conti con la ‘real-politik’. Una politica migratoria – ha aggiunto – non può non prevedere una dinamica e legittima regolamentazione all’ingresso, il facile accesso ai servizi di base, la tutela dei lavoratori e delle loro famiglie, fino ad arrivare alla protezione sociale e internazionale, ai ricongiungimenti familiari, alla partecipazione e alla cittadinanza: tutti aspetti oggi deboli nell’affrontare politicamente la migrazione in Italia”.

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