Diocesi: mons. Camisasca (Reggio Emilia-Guastalla), “Populorum Progressio di grande attualità” con “unità tra impegno missionario e impegno sociale”

“L’enciclica – il cui messaggio è di stringente attualità – è contraddistinta da un forte valore missionario: impegno per i poveri, per la giustizia e annuncio della fede non sono disgiunti; c’è unità tra impegno missionario e impegno sociale e il cristianesimo non può porre limiti alla carità”. Lo ha detto mons. Massimo Camisasca, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla, durante un incontro che si è svolto nei giorni scorsi nel teatro di Sant’Agostino, promosso in occasione del 50° anniversario dalla pubblicazione dell’enciclica “Populorum Progressio” di Paolo VI. Il presule ne ha sottolineato l’importanza ecclesiale e pastorale, ripercorrendo le peculiarità del magistero sociale della Chiesa, dalla “Rerum Novarum” a oggi. E ha ribadito che “l’enciclica ‘Populorum Progressio’ vuole rispondere a preoccupazioni e situazioni concrete con un nuovo sguardo sul mondo. Consapevolezza che nessuno Stato può vivere in modo isolato; globalizzazione ante litteram, decolonizzazione, conflitti interni, discrepanze tra primo e terzo mondo sono il contesto in cui è nata l’enciclica scritta da un Papa che ha molto viaggiato ed è entrato a contatto con tante difficili realtà”. È intervenuto anche Stefano Zamagni, docente di Economia all’Università di Modena e Reggio Emilia, che ha poi sottolineato come “le insopportabili diseguaglianze, cioè le distanze sempre maggiori tra un gruppo sociale e l’altro, costituiscano una grave e reale minaccia per la pace”. Infine, ha evidenziato “la centralità del ruolo dell’economia civile, in cui è insito il concetto di fraternità”.

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