Santa Sede: due lutti nell’episcopato cinese

Due lutti nell’episcopato cinese. Ne dà notizia oggi la Sala stampa della Santa Sede. Il 14 agosto scorso, alle ore 8.25, all’età di 86 anni, è morto nella città di Urumqi monsignor Paolo Xie Tingzhe, vescovo/prefetto apostolico di Xinjiang-Urumqi, nello Xinjiang (Cina Continentale). Il 13 agosto scorso, alle ore 17.50, è morto monsignor Silvestro Li Jiantang, arcivescovo emerito di Taiyuan, nella provincia di Shanxi (Cina Continentale). Aveva quasi 93 anni ed è venuto a mancare nella residenza, in cui era ricoverato da tempo a causa delle sue condizioni di salute.
Mons- Xie Tingzhe era nato il 2 gennaio 1931 nella città di Lanzhou, provincia di Gansu, da famiglia cattolica. Fin da piccolo aveva mostrato il desiderio di consacrarsi a Dio. Conclusa la scuola elementare, nel 1945 entrò nel seminario minore di Lanzhou e nel 1950 fu ammesso al seminario maggiore, dove rimase fino al 1958, quando esse venne chiuso per la “rivoluzione culturale”. Nel 1961 fu arrestato e confinato, sino alla fine del 1979, in un campo di lavori forzati a Urumqi.  Poco dopo il suo rilascio, nel febbraio 1980, quando aveva 49 anni, venne ordinato sacerdote per la diocesi di Fengxiang, nello Shaanxi, dal vescovo Mons. Zhou Weidao. Il 25 novembre 1991 venne ordinato vescovo/prefetto apostolico di Xinjiang-Urumqi. Ha svolto il ministero episcopale in un territorio prevalentemente musulmano, con le relative difficoltà. La messa esequiale è stata celebrata il 16 agosto, seguita dall’inumazione delle ceneri nel cimitero di Dongshan. La Prefettura apostolica di Xinjiang-Urumqi, già missione dei Padri Verbiti, conta 21 parrocchie, 23 sacerdoti diocesani, 2 comunità di religiose, 1 casa per anziani e circa 10.000 fedeli.
Monsignor Li Jiantang, invece, era nato il 23 dicembre 1925 nel villaggio di Dongergou, nella provincia di Shanxi. Nel 1939 era entrato nel seminario minore di Sant’Antonio, nella diocesi di Yüci, nello Shanxi. Ordinato sacerdote il 16 marzo 1956, svolse il ministero pastorale come parroco di Nanjiaowufuying e successivamente nella sua parrocchia di origine. Per 14 anni, dal 1966 al 1980, fu costretto ai lavori forzati a causa della fede. Consacrato arcivescovo di Taiyuan il 18 dicembre 1994, ha svolto il ministero episcopale fino al 4 novembre 2013, data in cui ha rassegnato le proprie dimissioni. Il 24 novembre 2013 gli è succeduto nella guida pastorale, per coadiutoria, monsignor Paolo Meng Ningyou. Il 17 agosto scorso, nella cattedrale di Taiyuan, si è svolta una solenne concelebrazione eucaristica in suffragio del presule: successivamente, la salma è stata trasportata nel suo villaggio natale di Dongergou, per l’ultimo omaggio dei fedeli e per la messa esequiale, celebrata il 19 agosto. Il vescovo è stato poi sepolto nel cimitero diocesano, nel settore riservato ai sacerdoti.  L’arcidiocesi di Taiyuan, già missione dei frati minori Francescani italiani, conta 25 parrocchie, 69 sacerdoti diocesani, 15 seminaristi, 3 comunità di religiose e circa 100.000 fedeli.

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