Papa Francesco: a Congresso Gregoriana, tre “errori di prospettiva” da evitare perché la mobilitazione per un web sicuro “sia efficace”

Tre “errori di prospettiva” vanno evitati perché la mobilitazione per un web sicuro sia “efficace”. È Papa Francesco ad indicarli ai partecipanti al Congresso della Gregoriana. “Il primo – dice – è sottovalutare il danno che viene fatto ai minori dai fenomeni prima ricordati. La difficoltà di arginarli ci può indurre nella tentazione di dire: “In fondo la situazione non è poi così grave…”. Ma i progressi della neurobiologia, della psicologia, della psichiatria, portano invece a rilevare l’impatto profondo delle immagini violente e sessuali sulle menti malleabili dei bambini, a riconoscere i disturbi psicologici che si manifestano nella crescita, le situazioni e i comportamenti di dipendenza, di vera schiavitù conseguenti all’abuso nel consumo di immagini provocanti o violente. Sono disturbi che incideranno pesantemente sull’intera vita dei bambini di oggi”. Il secondo errore “è pensare che le soluzioni tecniche automatiche, i filtri costruiti in base ad algoritmi sempre più raffinati per identificare e bloccare la diffusione delle immagini abusive e dannose siano sufficienti per fronteggiare i problemi”. Sono certamente “misure necessarie”, ma non bastano. “È anche necessario che, all’interno stesso della dinamica dello sviluppo tecnico, la forza dell’esigenza etica sia sentita dai suoi attori e protagonisti con molto maggiore urgenza, in tutta la sua ampiezza e nelle sue diverse implicazioni”. Il terzo possibile errore di prospettiva consiste nella “visione ideologica e mitica” di considerare la rete come “regno della libertà senza limiti”. “Qui non si tratta di esercizio di libertà, ma di crimini, contro cui bisogna procedere con intelligenza e determinazione, allargando la collaborazione dei governi e delle forze dell’ordine a livello globale, come globale è diventata la rete”.

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