Don Milani: card. Betori, “è stato un maestro di umanizzazione”

“Don Milani è uno dei protagonisti di quel nuovo umanesimo che trova in Cristo la sua origine, il suo fine e la sua forma. Egli, attraverso la scuola, è stato un maestro di umanizzazione, come ha ricordato Papa Francesco nella sua visita a Barbiana lo scorso 20 giugno”. Lo ha affermato questa mattina l’arcivescovo di Firenze, il card. Giuseppe Betori, intervenendo al convegno “Don Milani. Una vita al servizio del Vangelo, dei poveri e della Chiesa” organizzato dalla Facoltà teologica dell’Italia Centrale insieme all’arcidiocesi di Firenze. “Ciò che mi ha mosso a voler organizzare l’odierno convegno”, ha spiegato Betori, “non è un semplice approfondimento culturale o teologico dell’opera di don Milani: c’è qualcosa in più”. “Delineare il significato o le implicazioni ecclesiologiche delle ‘Esperienze pastorali’ – ha proseguito – vuol dire prima di tutto riconoscere che l’esperienza è il punto di partenza di ogni riflessione teologica, anzi: l’esperienza è il luogo teologico per eccellenza”. Secondo il cardinale, “non si tratta soltanto di sottolineare la valenza ecclesiale o l’attualità della proposta e della figura di don Milani, ma anche di capire cosa la sua esperienza ecclesiale abbia da dire oggi alla coscienza che la Chiesa ha di se stessa”. Ricordando la “figliolanza con cui questo giovane prete fiorentino ha vissuto il suo ministero, seppure nella complessità delle circostanze”, Betori ha rilevato – citando le parole di Papa Francesco – che “dall’esperienza di fede di questo nostro sacerdote si dischiude una ‘risposta all’esigenza del cuore e dell’intelligenza dei nostri ragazzi e dei giovani’”.

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