Colombia: mons. Henao (Caritas-Pastorale sociale), “cessate il fuoco con Eln passo molto importante”

“Il cessate il fuoco temporaneo tra Governo ed Eln è un passo molto importante. Da una parte rappresenta la speranza che il processo prosegua fino a produrre un accordo finale e d’altra parte può alleviare la situazione umanitaria delle popolazioni coinvolte”. Lo ha detto ieri il direttore del segretariato Caritas-Pastorale sociale della Chiesa colombiana, mons. Héctor Fabio Henao Gaviria, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Istmina, nel dipartimento del Chocó, convocata per presentare un Gruppo di lavoro per il consolidamento della pace in Colombia promosso dalla Caritas-Pastorale sociale in collaborazione con le Caritas di diversi Paesi europei (Germania, Francia, Svizzera, Inghilterra e Scozia). Il gruppo di lavoro inizia la sua attività proprio da questo dipartimento occidentale del Paese, che si estende lungo la costa pacifica. “Nel Chocó – ha spiegato mons. Henao – la situazione umanitaria è la più grave del Paese, il desplaziamento (cioè la fuga forzata delle popolazioni dalle proprie comunità, ndr) qui è stato il doppio rispetto al resto del Paese. La Caritas ha un contatto con il Governo e alza la voce a favore delle popolazioni”.
Il Gruppo di lavoro, con la presenza delle Caritas europee, si è ritrovato proprio a Istmina il 4 e 5 ottobre. Nel comunicato finale si sottolinea che “in questo territorio si è verificata una grande mancanza di diritti della popolazione civile per lo storico abbandono da parte dello Stato e per le azioni dei gruppi armati”. Il Gruppo di lavoro nella nota rivolge ai vari attori un appello “ad accettare nella sua integrità l’accordo umanitario proposto lo scorso 18 agosto dalla Chiesa cattolica e dalle organizzazioni sociali, etniche e territoriali del Chocó, nel quale si chiede al Governo colombiano e alla guerriglia dell’Eln di mettere in campo azioni che diano una soluzione definitiva alla crisi umanitaria, stabiliscano il rispetto e la protezione della popolazione civile”. La nota prosegue chiedendo il mantenimento del cessate il fuoco con l’Eln e l’avanzamento dell’accordo firmato con le Farc, chiedendo inoltre una più forte presenza dello Stato.
“L’accordo con l’Eln – ha affermato mons. Henao – avrà forme di controlli diversi, uno da parte dell’Onu e l’altro da parte della Chiesa cattolica. Il nostro però è soprattutto un ruolo di accompagnamento, più che di verifica, Certo, c’è aspettativa grande, soprattutto tra le comunità. È troppo presto per dire se tutto sta proseguendo nel modo giusto”. Per quanto riguarda l’accordo con le Farc, il direttore della Caritas colombiana ha sottolineato: “Sta avanzando. Al momento manca in particolare l’aspetto dello sviluppo rurale integrale, va superata la situazione storica di esclusione, è importante che l’accordo cresca dentro le comunità, tra la gente”.

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