Cultura: card. Bassetti (presidente Cei), no a “idolatria del profitto e dei consumi, razzismo pratico, tirannia della solitudine e della competizione perenne”

“Non è vero che il nostro mondo, in qualunque modo lo si voglia definire – postmoderno, post-secolarizzato, post-cristiano – sia refrattario al Vangelo”. Lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, nella  lectio magistralis alla Facoltà teologica dell’Italia centrale. “È semmai vero che il Vangelo costituisce l’unica rivoluzione che questo mondo ancora attende – ha esclamato il cardinale -! La rivoluzione che, annunciando che la misericordia di Dio, rimette al centro l’uomo e lo libera dalla idolatria del profitto e dei consumi che produce scarti umani, dal razzismo pratico che ci lascia indifferenti davanti alle tragedie dell’umanità perché in esse non riconosciamo la nostra stessa umanità, dalla tirannia della solitudine e della competizione perenne, dalla follia del principio per il quale tutto ciò che è tecnologicamente possibile ed economicamente profittevole è anche fattibile, a prescindere dalla dignità della vita umana e dagli equilibri ecologici”. Per realizzare tali obiettivi, però, “occorre che ci lasciamo rivoluzionare la vita da Gesù Cristo e che il suo
Vangelo ci spinga fuori da tutti i recinti che ci dividono dagli altri. La rivoluzione – diceva don Mazzolari – parte da me, ma non finisce in me!”.

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