Messaggero Sant’Antonio: sul numero di novembre un dossier per accompagnare nel lutto e una presentazione del Bangladesh in vista del viaggio del Papa

Un dossier per accompagnare nel lutto, il (sano) arretramento dell’amore romantico, il Bangladesh visto con gli occhi di sant’Antonio: sono questi i contenuti principali dell’edizione nazionale del “Messaggero di sant’Antonio” di novembre. Nell’editoriale “Hic sunt dracones!”, fra Fabio Scarsato – si legge in una nota – “prendendo spunto dall’indicazione delle antiche mappe che segnava il limite delle terre all’epoca conosciute e l’inizio di quelle inesplorate, riflette sul nostro limite di uomini che, allo stesso tempo, ci apre all’infinito”. “E se sorella morte non fosse altro che l’ennesimo ‘hic sunt dracones’?”, scrive. La copertina e il dossier “Rimani con me” di Giulia Cananzi e Nicoletta Masetto sono dedicate al lutto e alla ricerca di senso con i contributi di Diego De Leo, psichiatra affermato che ha perso entrambi i figli in un incidente d’auto, e padre Angelo Pangrazi, sacerdote con esperienza pluriennale di accompagnamento nel lutto. Il dossier è completato da due focus: sul master in accompagnamento spirituale nella malattia e nel morire, a Prato, e sul percorso di ascolto e sostegno spirituale a genitori che hanno perso un figlio della Basilica di sant’Antonio a Padova. “Il (sano) arretramento dell’amore romantico”, a firma di Alberto Friso, è invece un viaggio nelle trappole dell’amore romantico e nelle sue differenze rispetto all’amore cristiano, che impone un cambiamento culturale nelle relazioni di coppia. In “Cinema du Desert” Alessandro Bettero racconta l’omonima esperienza avviata otto anni fa da Davide Bortot e Francesca Truzzi che girano il mondo per portare la magia della settima arte tra i più poveri. Poi, alla vigilia del viaggio pastorale di Papa Francesco in Bangladesh e Myanmar, fra Alessandro Ratti e fra Paolo Floretta conducono i lettori nella conoscenza del Bangladesh compresa l’emergenza umanitaria dei profughi Rohingya in fuga dal Myanmar. Spazio poi all’intervista al regista Andrea Segre sulla sua ultima fatica cinematografica, “L’ordine delle cose” e sull’attualità dei fenomeni migratori tra Libia e Italia. Infine, il reportage di Andrea Semplici su “Il Santo della gente” ad Accettura e ad Atena Lucana, dove ogni anno si svolgono processioni in onore del santo.

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